Guanti protettivi per la manipolazione di agenti chimici in sicurezza

Guanti per rischio chimico: guida alla scelta

Garantisci la massima sicurezza e protezione durante la manipolazione di agenti chimici pericolosi. Indossare guanti da lavoro idonei e certificati è indispensabile per prevenire ustioni chimiche, dermatiti da contatto e il rischio di assorbimento cutaneo di tossici. Esplora la nostra gamma di guanti professionali progettati per offrire resistenza, aderenza e comfort totale in ogni condizione operativa.

Certificazione EN ISO 374
Spedizione rapida in 24 / 48h
Supporto tecnico qualificato

Perché scegliere i guanti chimici certificati?

L'utilizzo di guanti da lavoro generici o non specifici quando si lavora con agenti chimici può portare a gravi conseguenze, da dermatiti da contatto a ustioni chimiche o assorbimento cutaneo di sostanze tossiche. Scegliere i guanti specifici per il rischio chimico offre diversi vantaggi:

  • Protezione certificata: barriera polimerica specifica contro penetrazione e permeazione di solventi, acidi e basi.
  • Resistenza meccanica: alta tolleranza a strappi, abrasioni e perforazioni durante utilizzi gravosi.
  • Ergonomia e grip: trattamenti con micro-finiture per una presa salda anche su superfici unte o bagnate.
  • Barriera contro i microbi: conformità EN ISO 374-5 contro batteri, funghi e virus.

Campi di applicazione e settori industriali

I guanti per protezione chimica trovano impiego in un'ampia gamma di settori industriali e professionali:

  • Industria chimica e farmaceutica: sintesi di prodotti chimici, travaso di reagenti e laboratorio.
  • Settore automotive e meccanica: sgrassaggio di componenti, verniciatura, manipolazione oli e solventi.
  • Agricoltura e giardinaggio professionale: miscelazione ed erogazione di fitofarmaci, pesticidi e fertilizzanti.
  • Trattamento e smaltimento rifiuti: gestione sostanze pericolose e acque reflue industriali.
  • Pulizia industriale e sanificazione: utilizzo continuativo di detergenti, acidi e agenti candeggianti.

Come scegliere il guanto idoneo al rischio chimico?

I guanti per rischio chimico devono soddisfare i requisiti della norma EN ISO 374. La scelta dipende innanzitutto dalla resistenza del materiale, misurata attraverso il tempo di permeazione, ovvero il tempo che la sostanza inquinante impiega per attraversare completamente il guanto. La resistenza del guanto varia dunque in base al materiale di cui è composto e al tipo di sostanza chimica utilizzata. Ma la selezione del guanto idoneo non può basarsi solo sulla compatibilità chimica del materiale; è indispensabile condurre una valutazione del rischio che integri anche i seguenti parametri:

Spessore del guanto

Influisce sul livello di resistenza meccanica e sul tempo di penetrazione della molecola chimica.

Tempo di contatto

Calcolo della durata di lavoro continuativo o accidentale prima del cambio guanto.

Frequenza d'uso

Analisi delle modalità di esposizione: a spruzzo, immersione temporanea o permanente.

Concentrazione della sostanza

La miscela e il grado di concentrazione chimica determinano la velocità di permeazione.

Tipologia di esposizione

Immersione, spruzzi accidentali, contatto con contaminanti o esposizione ad aerosol.

Temperatura di esercizio

Le condizioni ambientali o la temperatura dei fluidi alterano le prestazioni dei polimeri.

Le nostre proposte

Guida alle normative: EN 374-1:2016

Per garantire la sicurezza in presenza di rischi chimici e biologici, i guanti di protezione per rischio chimico devono essere conformi allo standard EN ISO 374. Questa norma europea definisce i criteri di prova e la relativa classificazione dei guanti. In particolare, l'aggiornamento EN ISO 374:2016+A1:2018 si articola in cinque parti, ciascuna dedicata a un particolare metodo di analisi o tipologia di minaccia.

EN 374-1: classificazione dei guanti (Tipo A, B, C)

In base alle prestazioni nei test di permeazione chimica, i guanti si suddividono in tre categorie principali:

  • Tipo A: resistenza alla permeazione ad almeno 6 sostanze chimiche per ≥30 minuti
  • Tipo B: resistenza alla permeazione ad almeno 3 sostanze chimiche per ≥30 minuti
  • Tipo C: resistenza alla permeazione ad almeno 1 sostanza chimica per ≥10 minuti
Rappresentazione marcature EN ISO 374 Tipo A B e C

Tipologia e marcatura

Tipologia Marcatura Requisito di prova
Tipo A EN374-1 / Tipo A Tempo di penetrazione ≥ 30 min (almeno 6 sostanze)
Tipo B EN374-1 / Tipo B Tempo di penetrazione ≥ 30 min (almeno 3 sostanze)
Tipo C EN374-1 / Tipo C Tempo di penetrazione ≥ 10 min (almeno 1 sostanza)

Livelli di permeazione

Livello Tempi di permeazione
Livello 1> 10 minuti
Livello 2> 30 minuti
Livello 3> 60 minuti
Livello 4> 120 minuti
Livello 5> 240 minuti
Livello 6> 480 minuti

Elenco delle sostanze chimiche di prova (18 Sostanze)

Per testare le prestazioni dei guanti, lo standard utilizza 18 sostanze codificate per lettera.

Cod. Prodotto chimico Classe
AMetanoloAlcol primario
BAcetoneChetone
CAcetonitrileComposto nitrilico
DDiclorometanoIdrocarburo clorurato
EDisolfuro di carbonioOrganico con zolfo
FTolueneIdrocarburo aromatico
GDietilamminaAmmina
HTetraidrofuranoComposto eterociclico
IAcetato di etileEstere
Cod. Prodotto chimico Classe
JN-eptanoIdrocarburo saturo
KIdrossido di sodio 40%Base inorganica
LAcido solforico 96%Acido minerale inorganico
MAcido nitrico 65%Acido minerale inorganico
NAcido acetico 99%Acido organico
OIdrossido di ammonio 25%Base organica
PPerossido di idrogeno 30%Perossido
SAcido fluoridrico 40%Acido minerale inorganico
TFormaldeide 37%Aldeide

EN 374-2: Resistenza alla penetrazione

Si definisce penetrazione il passaggio fisico di una sostanza chimica o di un microrganismo attraverso le imperfezioni strutturali del guanto (porosità, cuciture o micro-difetti) a livello macroscopico.

Per garantire un’efficace protezione contro agenti chimici e biologici, i guanti devono essere impermeabili. L’assenza di micro-fori nei guanti monouso viene verificata attraverso un test di tenuta con aria o acqua: l'eventuale fuoriuscita di fluido determina la non conformità del prodotto.

Test impermeabilità e penetrazione guanti EN 374-2

EN 16523-1: Resistenza alla permeazione chimica

Si definisce permeazione l'intervallo di tempo necessario affinché un agente chimico attraversi il materiale del guanto, raggiungendo la cute. La resistenza viene classificata tramite un indice prestazionale da 0 a 6.

Il test serve a capire quanto un guanto riesca a bloccare le sostanze chimiche a livello microscopico durante un contatto prolungato. In base al tempo che la sostanza impiega per attraversare il materiale, il guanto viene classificato come Tipo A, B o C, aiutando l'utilizzatore a scegliere il livello di protezione più adatto.

Test di laboratorio permeazione chimica EN 16523-1

EN 374-4 / EN 374-5: Deterioramento e microrganismi

EN 374-4 - Deterioramento chimico: Il deterioramento è il cambiamento irreversibile di una o più proprietà meccaniche del materiale del guanto, dovuto al contatto con una sostanza chimica. Viene misurato dalla variazione percentuale della resistenza alla perforazione dopo 1 ora di contatto continuo con la sostanza chimica di prova.

EN 374-5 - Protezione dai microrganismi: Oltre alla protezione contro funghi e batteri, questa sezione approfondisce i test specifici per la resistenza ai virus. Le marcature sulla confezione distinguono:

  • Pittogramma di rischio biologico: protezione da batteri e funghi.
  • Pittogramma di rischio biologico + “VIRUS”: protezione completa da batteri, funghi e virus.
Pittogrammi di sicurezza microbiologica EN 374-5 e protezione virus